Stop all’alitosi in tre mosse: verifica, scopri le cause e cura

E’ un disturbo che, naturalmente, crea molto imbarazzo compromettendo, spesso e volentieri, anche i rapporti sociali.

Il disturbo può essere transitorio, dovuto a particolari situazioni, oppure persistente e o avere una natura patologica.

La causa più comune dell’alitosi è da rintracciare in una igiene orale carente e solitamente la soluzione si trova semplicemente nel migliorare le proprie abitudini quotidiane e nell’effettuare regolarmente una pulizia dentale professionale.

Ma dietro l’alitosi ci possono essere anche condizioni fisiologiche e patologiche diverse, orali e non orali che possono essere individuate solo con l’aiuto del medico o dell’odontoiatra.

L’indagine sulle cause, la scoperta dell’origine del problema è fondamentale per la cura. Quali sono i passi da seguire quindi per dare uno stop all’alitosi? La verifica, la diagnosi, la cura e naturalmente la prevenzione.

1. Verificare l’esistenza del problema

Esiste un disturbo psicologico, la alitofobia, in cui il paziente che ne è affetto è convinto di emettere cattivo alito senza però alcun fondamento. A volte questa preoccupazione senza ragione può essere tale da arrivare a mettere a rischio le sue relazioni.

Per essere sicuri di soffrire effettivamente del disturbo, bisogna verificare effettivamente l’esistenza del problema.
Un metodo molto utilizzato per un autotest l’odore dell’alito è il passare la parte posteriore della lingua sull’interno del polso e attendere alcuni secondi che la saliva si asciughi. Qualora l’odore fosse sgradevole con molto probabilità anche il respiro lo sarà.

Per ottenere una verifica più sicura e obiettiva occorre invece rivolgersi per una valutazione ad un professionista come un dentista, un gastroenterologo, medico di base.
E’ anche possibile ricorrere a esami specifici attraverso strumenti particolari come l’halimeter, un apparecchio che testando il respiro aiuta a determinare da dove viene il il cattivo odore: se dalla bocca, dal naso o dai polmoni.

2. Scoprire le cause dell’alitosi

Le origini molteplici dell’alitosi e le possibili correlazioni con altre patologie meritano un’indagine approfondita.
Per districare la matassa è bene prima di tutto conoscere la provenienza dell’alitosi. Capire se la sua origine sia orale o extra orale. In questo ultimo caso l’alitosi sarà sintomo di altre patologie o eventi di natura non orale.

Comunque, nel 90% dei casi l’origine dell’alitosi è orale, e la principale responsabilità è da rintracciare nella presenza dei Composti Solforati Volatili ( VSC) sostanze volatili contenenti zolfo prodotte dai batteri nel cavo orale.

Una igiene carente porta alla proliferazione dei batteri che si alimentano proprio grazie ai residui di cibo non eliminati dalla pulizia quotidiana.

Per effettuare la diagnosi e procedere alla cura bisogna prima di tutto rivolgersi ad un dentista. Lo specialista, infatti con una semplice visita di screening potrà appurare la presenza di carie, ascessi o di solchi profondi nella lingua.

Un esame più approfondito potrà anche rilevare se l’alitosi sia sintomo della malattia parodontale, l’infiammazione e l’infezione del parodonto.

A causare l’alitosi, come si è detto, possono anche esserci patologie che non hanno origine nel cavo orale ma riguardano la respirazione o la digestione.

Inoltre l’alitosi può essere anche correlata a malattie sistemiche come il diabete, le disfunzioni renali o epatiche.

3. Curare e prevenire

Solo dopo aver effettuato un’attenta diagnosi lo specialista provvederà a fornire al paziente un piano terapeutico ad hoc prevedendo ad esempio:

  • sedute di igiene orale
  • trattamenti laser assistiti
  • prescrizioni fitoterapiche

Il dentista, inoltre potrà fornire anche dei consigli nutrizionali per eliminare i batteri.

Conclusioni

Prima di rivolgersi al medico si può provare a risolvere il problema autonomamente intensificando l’igiene orale e provvedendo anche alla pulizia della lingua e all’uso quotidiano del filo interdentale. Un’attenta e accurata igiene orale è naturalmente anche una buona misura di prevenzione!

Infine, abbandonare abitudini dannose come il fumo, ridurre il consumo di caffè, alcol e cibi zuccherati migliora la salute generale e aiuta prevenire e spesso anche a risolvere il problema dell’alitosi!

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